The Journey Begins

All’inizio era la Teosofia …

 

Il sogno di Alfredo Pioda

Alfredo Pioda (Locarno1º novembre 1848 – Locarno7 novembre 1909) è stato un teosofogiurista e politico svizzero.

Ha studiato giurisprudenza e filosofia alle università di PisaTorino e Heidelberg esperto di storialetteraturateosofia e spiritismo. Pubblicò molti articoli in varie riviste e libri su questi argomenti, inoltre fece il lavoro di traduttore. In politica membro del Gran Consiglio del Canton Ticino dal 1893 al 1909 e poi del Consiglio nazionale.

 

Nel 1889 Pioda insieme a Franz Hartmann e alla contessa Constance Wachtmeister cercava di costruire un convento di teosofia con il nome Fraternitas sull’allora Monescia, che era per gran parte proprietà sua. Il convento non è stato realizzato. Nel 1900 i fondatori della cooperativa del Monte Verità si recararono su quel terreno.[2][3]

Perché poi il Pioda non realizza il convento laico ma vende il terreno a Oedekoven ? continua qui questa storia parallela …

Secondo i resoconti di alcuni storici, è un avvocato di Molfetta, mazziniano e membro della Carboneria, esule a Corfù – Pasquale Menelao – a creare nell’isola greca, già nel 1877, la prima loggia in Europa della Società Teosofica. Quanto all’Italia  è a partire dal 1890 – o forse 1891 – che una presenza organizzata sembra chiaramente attestata, con la nascita del primo centro a Milano (di cui Pioda sarà presidente).

Nel diciannovesimo secolo e nei primi anni del ventesimo secolo il Ticino, repubblica e cantone dal 1803, diventò un passaggio verso sud e destinazione privilegiata di un gruppo di solitari anticonvenzionali i quali trovarono nella regione, con la sua atmosfera meridionale, terreno fertile in cui piantare quei semi dell’utopia che non erano riusciti a coltivare a nord.

Il Ticino venne a rappresentare l’antitesi del nord urbanizzato e industrializzato, un santuario per qualsiasi tipo di idealista. Dal 1900 in poi il monte Monescia sopra Ascona diventò un polo di attrazione per chi cercava una vita “alternativa”. Questi riformatori, i quali cercavano una terza via tra il blocco capitalista e quello comunista, finirono col trovare casa nella regione dei laghi del nord Italia.

I fondatori giunsero da ogni dove: Henry Oedenkoven da Anversa, la pianista Ida Hofmann dal Montenegro, l’artista Gusto e l’ex ufficiale Karl Gräser dalla Transilvania. Uniti da un ideale comune, si insediarono sul “Monte Verità”, come ribattezzarono il monte Monescia. Vestiti con gli indumenti “della riforma” e con i capelli lunghi, lavorarono giardini e campi, costruirono spartane capanne in legno rilassandosi con l’euritmia e bagni di sole integrali, esponendo i loro corpi a luce, aria, sole e acqua. La loro dieta escludeva cibi animali e si basava interamente su piante, verdura e frutta. Adoravano la natura, predicandone la purezza e interpretandola simbolicamente come l’opera d’arte ultima. “Il prato di Parsifal”, “La rocca di Valchiria” e “Il salto di Harras” erano nomi simbolici che con il tempo furono adottati addirittura dalla popolazione di Ascona, la quale inizialmente aveva considerato la comunità con sospetto.

La loro organizzazione sociale, basata su un sistema cooperativo e attraverso il quale si impegnavano ad ottenere l’emancipazione della donna, l’autocritica, nuovi modi di coltivare la mente e lo spirito e l’unità di corpo e anima, può essere definita come una comunità cristiano-comunista.

b7ca5-pester_240

L’intensità di ogni singolo ideale vissuto in questa comunità era tale che la voce si sparse in tutta l’Europa e persino oltremare, mentre negli anni la comunità diventò progressivamente un sanatorio frequentato da teosofi, riformatori, anarchici, comunisti, socialdemocratici, psicoanalisti, seguiti da personalità letterarie, scrittori, poeti, artisti e alla fine emigrati di entrambe le guerre mondiali: Raphael Friedeberg, il Principe Peter Kropotkin, Erich Mühsam che definì Ascona “la repubblica dei senza patria”, Otto Gross il quale progettò una “Scuola per la liberazione dell’umanità”, August Bebel, Karl Kautsky, Otto Braun, forse anche Lenin e Trotzki, Hermann Hesse, la contessa Franziska zu Reventlow, Else Lasker-Schüler, D.H. Lawrence, Rudolf von Laban, Mary Wigman, Isadora Duncan, Hugo Ball, Hans Arp, Hans Richter, Marianne von Werefkin, Alexej von Jawlensky, Arthur Segal, El Lissitzky e molti altri.

556d7-mtver

Nel 1920, dopo che i fondatori se ne andarono in Brasile, al Monte Verità seguì un breve periodo bohémien che durò finché il complesso venne acquistato come residenza dal barone von der Heydt, banchiere dell’ex imperatore Guglielmo II e uno dei maggiore collezionisti di arte contemporanea ed extraeuropea (le malelingue parlano del banchiere di Hitler e la proprietà dei quadri naturalmente ebraica non si sa bene in che modo sia passata al Barone … ). La vita bohémien si propagò da allora in poi nel borgo e nelle valli del Locarnese.

Oggi la Teosofia ad Ascona è viva grazie a https://teosofia.me/ : clicca per saperne di più

 

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s